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STEVE Holcombe e Honda Racing RedMoto insieme nel 2024

STEVE Holcombe e Honda Racing RedMoto insieme nel 2024

Nuova stagione di gare, nuova moto, nuovo team e nuove sfide per il campione del mondo in carica delle classi EnduroGP ed Enduro2.

Parliamo di Steve Holcombe, pilota inglese classe 1994 dal curriculum sportivo pesante, quasi come il suo polso destro: nove titoli mondiali conquistati dal 2016 ad oggi, tutti in sella all’italianissima Beta Motorcycle.

Dopo tanti anni di successi, per il forte pilota inglese è arrivato il momento di cercare nuovi stimoli e cambiare casacca, lasciandosi alle spalle il passato e lanciandosi in una nuova sfida saltando in sella ad una Honda CRF 250 RX del team Honda Racing RedMoto World Enduro Team.

Eccoci a San Pellegrino Terme quindi, nella bergamasca per la prima apparizione ufficiale di Steve su Honda.
Una giornata carica di adrenalina ed emozione a cui abbiamo avuto l’onore di partecipare per realizzare questa intervista esclusiva con il campione del mondo in carica.

:: Ciao Steve, da dove vogliamo iniziare? Oggi di argomenti ce ne sono davvero tanti.

St. Potremmo iniziare con la presentazione del mio nuovo team che sarà l’Honda Racing RedMoto, gestito dal team manager Matteo Boffelli, e dei miei compagni di squadra, Thomas Oldrati, Samuele Bernardini, Manolo Morettini e Francesca Nocera, tutti piloti cordiali e simpatici che mi hanno da subito accolto nel team.

:: Perché hai scelto Honda?

St. Tra le molte offerte che ho ricevuto, quella del Honda Racing RedMoto World Enduro Team mi è sembrata la proposta più vicina a quanto mi ero prefissato, continuare cioè a gareggiare cercando di ottenere altre vittorie del campionato EnduroGP.
Per competere ad alti livelli è fondamentale avere alle spalle un team solido e ben strutturato.
Dopo gli anni passati nel Beta Factory Enduro Team, la strada giusta per proseguire in grande stile mi è sembrata questa. Al momento anche il feeling generale con la moto e le persone sembra essere perfetto.

:: La tua nuova compagna di avventure sarà una Honda CRF 250 RX, una sfida importante per te ma anche per gli avversari con cui ti dovrai confrontare.

St. Esatto, è la prima volta che gareggerò nella classe Enduro1, ed il mio piano per il 2024 è quello di vincerla.
Abbiamo già iniziato i primi test e sono soddisfatto dei risultati, ho scelto io la cilindrata 250 perché volevo cambiare e rimettermi alla prova con qualcosa di nuovo. Sulla tabella porta numero c’è già il numero 1 stampato!



:: Correre con una Honda rappresenta un cambiamento importante rispetto alle motociclette con cui hai corso sino ad ora.

St. Sì, è davvero tutto diverso, ed è la prima volta che utilizzo una moto con il telaio in alluminio e sospensioni anteriori ad aria. Sto facendo infatti una messa a punto meticolosa.
Ci sono numerosi accorgimenti da mettere a punto e alcuni dettagli per me totalmente nuovi che sto imparando a gestire anche grazie all’esperienza e all’aiuto dei miei compagni di squadra.
Come prime sensazioni posso dire che mi piace l’agilità di questa CRF 250 RX, mi aiuta molto sui terreni dove facevo più fatica. Ora siamo solo all’inizio, ho fatto pochi test ma mi ritengo più che soddisfatto della scelta fatta.

:: Quale sarà il tuo primo impegno competitivo?

St. Inizierò con gli Assoluti d’Italia nella seconda metà del mese di marzo.
Prima però farò qualche gara in Inghilterra per allenarmi e “scaldarmi” un po’ in sella alla nuova moto. Dopodiché, massima concentrazione perché inizieranno le tappe del mondiale Enduro e dovrò essere veramente al massimo.

:: Quali secondo te i tuoi principali avversari per la stagione 2024?

St. Sicuramente Josep Garcia con cui ci sarà la sfida diretta in Enduro1, e poi Andrea Verona e Brad Freeman, per la conquista del titolo EnduroGP.

:: Dopo nove titoli mondiali in che cosa sei cambiato?

St. Penso di essermi evoluto negli anni, sia come esperienza che come stile di guida. All’inizio con la moto due tempi mi sembrava di vincere con più facilità.
Poi con il passaggio al quattro tempi ho dovuto modificare il mio modo di guidare ed è stato un bel cambiamento.

:: Come sei cambiato dopo otto stagioni di gare sempre al top?

St. Sono maturato molto, oggi riesco a capire con facilità quali sono i miei punti di forza e dove invece devo migliorare, molto più rapidamente.
Conosco bene qual è il mio limite e fin dove posso spingermi senza rischiare di rovinare tutto il lavoro di preparazione svolto prima di ogni gara.
So benissimo che non è sempre possibile vincere anche se tutti lo vorremmo fare. Certe volte bisogna essere lungimiranti e accontentarsi di arrivare sul podio (o almeno il più vicino possibile) e pensare al campionato.
Sono cresciuto come pilota e come persona e sento di avere più esperienza anche nella preparazione e messa a punto della motocicletta, un fattore davvero importante per poter andare forte su tutti i terreni.

:: In questi anni hai cambiato il tuo modo di allenarti?

St. Ho incrementato il tempo dedicato all’allenamento fisico durante i mesi invernali con la corsa, il nuoto e la ginnastica, che alterno all’uso della MTB.
Ultimamente ho iniziato anche a sciare e devo ammettere che mi diverto davvero tanto.

:: Fai tutto da solo o ti affidi ad un personal trainer?

St. Attualmente faccio da solo ma ho lavorato in passato con un personal trainer ed anche con un nutrizionista. Dopo tutti questi anni mi sento oramai esperto di me stesso, capisco dove devo migliorare nella preparazione fisica e dove devo spingere di più per rendere meglio in gara. In particolare quest’anno con una quattro tempi devo perdere un po’ di peso e acquistare più forza nelle braccia.

:: Oltre alla moto hai qualche altra passione?

St. La mia vera passione è guidare la moto, alla quale dedico tutto il tempo possibile. In realtà tutto ruota intorno alle motociclette e al fuoristrada in quanto anche quando non guido, mi piace restaurare vecchie 125 degli anni ’80 e con pazienza rimetterle a nuovo recuperandone i pezzi originali. In questo modo sono riuscito ad avere una piccola collezione di moto “vintage”, oltre a possedere quelle con cui ho vinto i miei nove titoli mondiali.
In totale attualmente posseggo una ventina di motociclette che mi aspettano nel garage quando rientro a casa in Inghilterra.

:: Guardiamo al futuro ma senza dimenticare il passato. Parlaci brevemente della tua esperienza con il Beta Factory Team.

St. Negli ultimi otto anni sono cresciuto molto a livello professionale e per me il Team Beta è stata una vera e propria famiglia, in particolare per l’amicizia che mi lega al mio meccanico Luca Platini che saluto con affetto. Certamente ci sono stati dei momenti di difficoltà come sempre capita nella vita e nel mondo delle gare. La decisione di cambiare il team l’avevo maturata già lo scorso anno, ma volevo compiere questo passo da vincitore del titolo mondiale e così ho fatto.

:: In una scala da zero a dieci quanto sei contento di non avere più Brad Freeman come compagno di squadra?

St. Undici! (ride!).
Purtroppo la situazione che si era creata all’interno del team non era più gestibile da parte di entrambi.
L’aria che si respirava nel paddock era pesante e critica e soprattutto non era utile a nessuno dei due e nemmeno per il team stesso.
Non capisco ancora come abbiamo fatto a sopportare tutto questo per quattro anni! Per me è stato davvero importante cambiare un po’ tutto, il team, la moto e l’ambiente di lavoro.
Aria nuova e nuovi stimoli finalmente per questa sfida che ho deciso di intraprendere a quasi trent’anni di età.

:: Un tuo consiglio per i nostri lettori più giovani.

St. Per i giovani piloti che vogliono intraprendere una carriera professionale posso suggerire di pensare a divertirsi senza voler cambiare cilindrate troppo in fretta.
È importante diventare esperti e capaci in una categoria prima di cambiare. Poi quando si è sicuri e si è fatta esperienza si può fare il salto.
Alla base di tutto bisogna sempre divertirsi ed io, dopo tanti anni di competizioni e vittorie, continuo a farlo ogni volta che salgo in sella.
Fare il pilota professionista è un lavoro duro e difficile che oggi, dopo anni di sacrifici e impegno, mi permette di guadagnare bene e di vivere tranquillamente.
Però quando riesco a vincere mi diverto ancora di più e quindi non ho nessuna intenzione di ritirarmi.
Questa con il nuovo Team Honda Racing RedMoto World Enduro, è per me una nuova ed entusiasmante sfida!

:: Grazie Steve e “good luck” per la tua nuova stagione! |

Testo: Claudio Chiumello e Angelo Gambino – Foto: Davide Messora / Press RedMoto

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