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Test moto

TM 300: ES Fi 2T / ES Fi 4T – 2024

TM 300: ES Fi 2T / ES Fi 4T – 2024

Quando l’imperatore persiano Serse, con il suo esercito di 600.000 soldati,
si offrì di risparmiare la vita delle 300 guardie di Leonida, in cambio
della deposizione delle armi, quest’ultimo pronunciò queste parole:
Molon Labe (Mo-lone Lah-veh) “venite a prenderle!”.
Non è esattamente quello che è successo a noi, in quanto dopo la nostra richiesta di poter provare le nuove 300, la casa pesarese le motociclette ce le ha consegnate in tutto il loro splendore.
La location scelta per la prova è un’area privata in una zona sperduta tra la Romagna e le Marche.

Veloci sezioni nel sottobosco, ostacoli ed un ampio fettucciato, hanno fatto da cornice a questa interessante comparativa.

Le motociclette in questione sono le due 300 2024 della TM Racing, il modello 
EN 300 ES Fi 2T e la EN 300 ES Fi 4T, fiori all’occhiello del brand marchigiano.
Abbiamo già avuto modo di provare l’intera gamma alla presentazione ufficiale del brand (vedi Endurista Magazine
n. 84) ma una comparativa tra questi due modelli proprio ci mancava.

Ad essere del tutto onesti, volevamo passare un po’ di tempo con queste moto, lontani da sguardi indiscreti.
Le volevamo tutte per noi per un’intera giornata, per prenderci il tempo di vederle da vicino e scoprirne ogni dettaglio. 

Prima di iniziare a parlarvi delle 300 abbiamo scambiato due parole con Davide Gozzini, responsabile di produzione TM Racing.

Ciao Davide, raccontaci qualcosa di te.

Ciao a tutti, innanzi tutto grazie per averci dato l’opportunità di presentarvi i nostri 300.
Mi chiamo Davide Gozzini e lavoro per TM Racing con il ruolo di responsabile di produzione.
In sostanza mi occupo di coordinare l’assemblaggio e gestire la parte produttiva dell’azienda. Provengo dal modo delle corse, sono ex pilota ufficiale TM ed ho gareggiato nel mondiale Supermotard dal 2007 al 2010 con ottimi risultati. Tale è la passione per questo brand, che ad oggi faccio ancora parte del marchio con chiaramente un nuovo ruolo.

Davide, dicci cosa rende speciale una motocicletta TM Racing.

Per quello che mi riguarda, ciò che rende davvero speciali queste motociclette sono la passione con cui vengono costruite e l’artigianalità. Il fatto che il 90% della componentistica sia costruita in azienda è un plus che nessun’altra azienda può vantare. La TM Racing è la massima espressione del Made in Italy in campo off-road e questo è un vanto per noi che siamo italiani, fattore molto apprezzato anche per chi ama i nostri prodotti dall’estero.

TM è da sempre sinonimo di competizione. Come sono viste queste motociclette in Italia e nel resto del mondo?

Hai detto bene. Le motociclette TM Racing sono pensate per gareggiare ad alti livelli e questo aspetto la nostra clientela lo conosce bene.
La nomea dei nostri prodotti è quella di motociclette orientate al mondo Racing, in quanto partono da una configurazione standard di livello superiore rispetto alla concorrenza per quello che riguarda il “pronto gara”. Ora però stiamo lavorando anche su altri aspetti, l’idea è quella di rendere le TM più accessibili a tutti e non solo a chi utilizza la motocicletta a livello agonistico.

Che differenza c’è tra una TM Racing standard, cioè destinata al cliente e quelle che gareggiano nel mondiale Enduro?

In realtà le modifiche sono pochissime in quanto i telai sono i medesimi che vengono venduti al pubblico. Diciamo che le moto di serie sono pressoché identiche a quelle che competono nel mondiale Enduro. Sia il propulsore che le sospensioni chiaramente vengono customizzate in base alle esigenze di ogni pilota, ma questo è un aspetto personale che fa parte del mondo delle corse. Comunque sia, la componentistica ed i materiali utilizzati per le gare sono i medesimi di quelli destinati al pubblico.

Da qualche anno per quanto concerne il mondo delle corse, TM Racing si avvale dell’esperienza di Jarno Boano.
 Come procede la collaborazione?

Tutto sta andando davvero bene. Con Jarno abbiamo un supporto a 360 gradi ed un banco di prova molto valido, utile per sviluppare costantemente i nostri prodotti. Riteniamo indispensabile avere feedback continui dai piloti e dalla squadra per tutto l’arco dell’anno e poter così valutare le performance e l’affidabilità delle nostre motociclette.
Ci tengo a precisare però che abbiamo anche una struttura parallela con collaudatori che sviluppano e testano i nostri prodotti ad un livello più “amatoriale”. Anche questo aspetto è molto importante, grazie ai loro feedback siamo in grado di valutare, quanto i nostri prodotti siano validi e adatti anche per piloti amatori o che gareggiano a livello regionale.

Per quello che concerne l’innovazione, tutti i modelli Enduro TM Racing sono ad iniezione elettronica.

Esattamente, tutta la gamma Enduro, sia due che quattro tempi è ad iniezione elettronica.
Lasciando in secondo piano l’aspetto relativo all’omologazione, l’iniezione elettronica offre numerosi vantaggi, in primis permette di avere un maggiore controllo della potenza e di poter lavorare meglio sulla curva di erogazione.

Bene Davide grazie mille per queste informazioni. Ora andiamo a provare le due 300 a disposizione, la due e la quattro tempi.

Grazie a Voi e colgo l’occasione per ringraziare tutto l’entourage TM Racing come Roberto Aloi, il nostro International Sales Manager, Max Costantini che è l’Assistant dell’azienda per quello che riguarda anche il mondo del motocross, Jarno Boano che segue il Racing per noi in maniera impeccabile e il Team L30 del Supermotard. Grazie anche e soprattutto alla famiglia Serafini che ci permette di lavorare al meglio in un ambiente che amiamo in modo sereno e rilassato.

I modelli 300 due e quattro tempi 2024 condividono
un nuovo telaio perimetrale in alluminio (aggiornato con una nuova lega e una nuova forgiatura volta ad aumentarne la resistenza), le sovrastrutture e gran parte della componentistica.
La nuova colorazione e le grafiche per il 2024 sono decisamente una novità.
Molto apprezzata la colorazione particolare con il parafango posteriore e la sella di color grigio, il bian co che predomina su tutto mentre dell’azzurro iconico rimangono solo pochi accenni come quello sulle grafiche, i parasteli, e il parafango anteriore. Non dimentichiamo i bellissimi cerci Takasago Excel. Partiamo dal reparto sospensioni con una forcella
Up Side Down da 48 mm firmata Kayaba, completamente regolabile. La cartuccia pressurizzata permette di avere già in configurazione standard un livello più alto di performance rispetto per esempio ad una sospensione anteriore a cartuccia aperta. Il monoammortizzatore è made in TM mentre l’impianto frenante è affidato a pinze e pompe Brembo per l’anteriore e a Nissin per il posteriore. I dischi dei freni sono Galfer. Gli pneumatici di serie sono Maxxis.
La pompa della frizione idraulica è marchiata Brembo che lavora su un attuatore costruito in TM.
Differenze sostanziali tra i due modelli oltre ovviamente al propulsore, sono in primis la posizione del serbatoio della benzina che nella TM EN 300 ES Fi 4T è sotto la sella e chiaramente lo scarico.
L’espansione del due tempi è marchiata HGS mentre i silenziatori sono internamente costruiti in azienda.
Oltre alla nuova lega di alluminio per quanto concerne i telai, l’unico aggiornamento degno di nota per i MY 2024 è l’integrazione di un sensore di pressione sul cilindro nella quinta luce di aspirazione del 300 due tempi, in grado di rendere l’erogazione più godibile e piena ai bassi regimi.
La 300 due tempi vanta altre caratteristiche degne di nota come l’avviamento sia elettrico che con il kick starter,
il miscelatore separato e il pacco lamellare VForce3.
La 300 quattro tempi invece vanta un motore bialbero completamente progettato e costruito in TM e la cassa filtro posizionata in alto, vicino al canotto di sterzo.

Paramani e manopole Circuit, paramotore in PVC, ventola di raffreddamento e switch per la selezione della mappatura, sono tutti elementi facenti parte della dotazione di serie. Una componentistica di qualità con di serie tutto quello che serve per gareggiare ad alti livelli ma anche per “farsi belli” nelle uscite con gli amici.

Ma come vanno queste due motociclette e quale delle 300 abbiamo preferito? Due o quattro tempi? Scopriamolo con l’aiuto dei nostri due tester, Cristian Cucchi di anni 50, endurista esperto e già possessore di una TM EN 300 ES Fi 4T 2023 e Matteo Manenti di anni 29, appassionato e amante delle due tempi di grossa cubatura.

CHRISTIAN CUCCHI

Dopo averne sentito parlare a lungo, sono riuscito finalmente a salire in sella a quella che ritengo ad oggi, la moto più bella ed accattivante del panorama Enduro mondiale.
Parlo della TM EN 300 ES Fi 4T model year 2024 chiaramente.

A prima vista la moto si presenta affascinante, un abbinamento cromatico molto azzeccato, in grado di interpretare al meglio il design del Made in Italy.
Il contesto dove abbiamo testato questa purosangue è quello di una vera situazione di Enduro. Lasciamo da parte i circuiti motocross, per provare a fondo una motocicletta da Enduro è necessario guidarla per alcune ore nel suo habitat naturale. Proprio in un contesto come quello di questa prova, un’area che sa interpretare tutte le situazioni tipiche del fuoristrada come un ampio fettucciato con curve in contropendenza, ostacoli naturali come tronchi e radici e una sezione nel sottobosco.
Una volta salito in sella mi sento davvero a mio agio. Nonostante la mia statura di 170 cm, trovo le sovrastrutture ben proporzionate con tutti i comandi nel posto giusto.
Una volta regolate le altezze della leva della frizione e quelle dei freni, non sento l’esigenza di fare altro ed il divertimento è assicurato. Bella la livrea generale, affusolata e filante, come mi risulta perfetta la triangolazione di sella manubrio e pedane.
Il terreno della nostra prova è molto secco, la polvere rende tutto molto ostico, soprattutto nell’ampio e veloce fettucciato con curve in contropendenza prive di battente. Nonostante tutto, sin dai primi passaggi il feeling con la moto è subito ottimo.


Il monocilindrico bialbero ha un sound pieno ed aggressivo, con una corposa risposta all’apertura del gas.
La ciclistica non è da meno. L’inserimento in curva è preciso nella maggior parte delle situazioni, con la sospensione anteriore Kayaba che lavora egregiamente anche in configurazione standard, copiando anche le buche più profonde.
Nonostante durante il test utilizziamo le camere d’aria piuttosto che le mousse a cui sono abituato, la ciclistica trasmette molta sicurezza.
Un’altra situazione dove questa quattro tempi mi ha stupito è nell’affrontare gli ostacoli più impegnativi come una sessione di tronchi. Il mono ammortizzatore (progettato e realizzato da Tm) si comporta egregiamente, mantiene la moto sostenuta, non scarta in discesa e risulta molto reattivo spingendomi bene fuori dall’ostacolo.
In definitiva la valutazione di questa TM EN 300 ES Fi 4T 2024, condivisa anche con Matteo Manenti, è davvero molto positiva.
Non vi nascondo di avere sempre avuto un debole per il marchio pesarese che fin da ragazzo mi affascina, ma effettivamente questa motocicletta è davvero molto performante. Questa 300 va davvero forte, mostra un motore muscoloso, corposo ai bassi regimi con un allungo degno di nota che sembra non avere fine.
Da pilota amatoriale quale sono, con tanta esperienza sulle spalle e che si diverte a fare oltre alle uscite con gli amici, anche qualche gara di buon livello, mi sento di consigliare questo tipo di motocicletta ad un pubblico di livello medio alto.
La considerazione d’obbligo è quella che per guidare una moto come questa, bisogna essere preparati fisicamente. Questa configurazione nonostante sia standard, offre tanto. Il livello di performance che si può raggiungere in sella a questa moto è più alto rispetto alle motociclette che si trovano abitualmente in commercio e che propongono setting più confortevoli, abbracciando un più ampio spettro di clientela. Alla TM EN 300 ES Fi 4T 2024 va abbinata tonicità muscolare e determinazione durante la guida.
Diciamo che l’appassionato che intende acquistare questo modello per l’uscita domenicale con gli amici, necessita di lavorare un po’ sull’erogazione del motore e sulle sospensioni per addolcirla nel complesso e renderla più mansueta.
Per chi invece gareggia o è appassionato del cronometro, la TM EN 300 ES Fi 4T 2024, è già pronta per gareggiare e farti segnare il miglio tempo nella Prova Speciale.

Voto complessivo 8, con un potenziale a 9 mettendo a punto qualche dettaglio. Bellissima!

MATTEO MANENTI

Da “duetempista” accanito sono salito in sella a questa 300 con grandi aspettative. Motocicletta bellissima sotto ogni aspetto, tutto al posto giusto. Bella la piega del manubrio, così come le pedane poggiapiedi e la spugna della sella.
Mi sento a casa. La ciclistica è fantastica, in particolare è in frenata e sull’inserimento in curva che avverto i maggiori benefici. Le sospensioni sono di riferimento, belle sostenute e mai cedevoli. Ottimo il binomio pompa e pinza by Brembo, modulabile ed efficace così come Nissin al posteriore che non tende mai a scaldare neanche nelle situazioni di grande stress. Dopo pochi giri del tracciato che già conoscevo, non posso che confermare le sensazioni in sella provate alla partecipazione alla presentazione della gamma 2024 avvenuta lo scorso luglio al circuito marchigiano di Grottazolina.

Questa due tempi mostra un motore potente dal potenziale enorme ma che non rispetta le caratteristiche tipiche di questa cubatura. Il cliente che solitamente acquista una 300 due tempi è alla ricerca di una moto piena nella sua erogazione e corposa sin dai bassi regimi. Invece su questa TM, ai bassi il motore non è corposo come mi aspettavo e necessito dell’utilizzo della frizione per uscir forte dalle curve. Non parlo di poca cavalleria in quanto questa TM ne ha da vendere, ma di una curva dell’erogazione a mio avviso sbilanciata, o meglio che io distribuirei in altro modo. Poco motore ai bassi regimi ed un utilizzo troppo frequente del cambio marcia, per poi arrivare al momento dell’entrata in coppia in cui il “trecentone” mostra tutto il suo potenziale. Se il pilota professionista riesce a gestire questa aggressività riuscendo a trarne anche dei vantaggi, probabilmente l’amatore con poca esperienza potrebbe trovarsi in difficoltà. Spero che grazie all’elettronica si riesca a distribuire meglio l’erogazione rendendola più lineare. In questo modo sono sicuro che si potrebbe ottenere una motocicletta performante e allo stesso tempo alla portata di tutti, in quanto la dotazione di primo equipaggiamento è tra le migliori che si possono trovare sul mercato.

Il voto complessivo, condiviso con Cristian è 7, con un potenziale a 9 lavorando sull’erogazione del motore.

Dati tecnici:
TM EN 300 ES Fi 4T 2024

MotoreCiclistica
• CILINDRATA: 299.4 cm3
• CAMBIO: 6 marce
• AVVIAMENTO: solo elettrico
• CORSA: 58.1 mm
• ALESAGGIO: 81 mm
• FRIZIONE: multidisco a bagno d’olio
• ECU: eMoticom
• CORPO FARFALLATO: TM Racing
• Telaio: in alluminio autotemprante
tipo deltabox monotrave con
particolari estrusi, forgiati e microfusi
• PESO: 106 Kg (senza benzina)
• CAPACITà: circa 7.5 lt.
• ø DISCO FRENO ANT. : 270 mm
• ø DISCO FRENO POST.: 245 mm
• POMPA/PINZA ANT.: Brembo
• POMPA/PINZA POST.: Nissin
• CATENA: Regina ZSA
• SOSP. ANT.: Kayaba ø 48 mm
• ALTEZZA MIN. DA TERRA: 35.5 cm
• SOSP. POST.: TM Racing
• ALTEZZA SELLA DA TERRA: 97 cm
• INCL. CANNOTTO DI STERZO: 63°
• ESCURSIONE ANT.: 310 mm
• ESCURSIONE POST.: 300 mm
• RUOTE: 21”/18”

Dati tecnici:
TM EN 300 ES Fi 2T 2024

MotoreCiclistica

• CILINDRATA: 293.7 cm3
• CAMBIO: 6 marce
• AVVIAMENTO: elettrico/a pedale
• CORSA: 72 mm
• ALESAGGIO: 72 mm
• FRIZIONE: multidisco a bagno d’olio
• ECU: eMoticom
• CORPO FARFALLATO: TM Racing
• Telaio: in alluminio autotemprante
tipo deltabox monotrave con
particolari estrusi, forgiati e microfusi
• PESO: 105 Kg (senza benzina)
• CAPACITà: circa 8.5 lt./12 lt. optional
• ø DISCO FRENO ANT. : 270 mm
• ø DISCO FRENO POST.: 245 mm
• POMPA/PINZA ANT.: Brembo
• POMPA/PINZA POST.: Nissin
• CATENA: Regina ZSA
• SOSP. ANT.: Kayaba ø 48 mm
• ALTEZZA MIN. DA TERRA: 36.5 cm
• SOSP. POST.: TM Racing
• ALTEZZA SELLA DA TERRA: 98.5 cm
• INCL. CANNOTTO DI STERZO: 63°
• ESCURSIONE ANT.: 310 mm
• ESCURSIONE POST.: 300 mm
• RUOTE: 21”/18”

Testo e Foto: Rodolfo Maraldi

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