METZELER, PNEUMATICI DA enduro

METZELER, PNEUMATICI DA enduro

Siamo “volati” a Giarre presso il centro di sperimentazione Pirelli/Metzeler, per conoscere la nuova gamma di pneumatici dedicati al mondo dell’Enduro e svolgere un test approfondito dei nuovi compound.

Accolti dal team di lavoro capitanato da Salvo Pennisi, abbiamo avuto la possibilità di guidare i nuovi modelli KTM EXC, equipaggiati con gli pneumatici Metzeler.
Nuove mescole, nuove soluzioni e tante novità rinnovano e ampliano la gamma Enduro Metzeler.
Pensare di andare in Sicilia e trovare un clima caldo e assolato, purtroppo non è così scontato. Infatti atterriamo all’aeroporto di Catania che già sta piovendo ma per nostra fortuna, almeno le temperature non sono così rigide. Non troveremo quindi polvere sul percorso off-road di 200 km in programma per i prossimi due giorni ma bensì tanta acqua.
Insomma, condizioni meteo estreme ma anche ideali per svolgere un vero test di enduro e saggiare la qualità dei nuovi prodotti Metzeler. Come dicevo il test degli pneumatici si svilupperà su due giornate. Il primo giorno percorreremo circa 100 km di off-road in sella a due KTM 300 EXC 2023 (di cui una versione ErzbergRodeo) gentilmente fornite da KTM Italia, equipaggiati di pneumatici Metzeler 6 Days Extreme versione standard.
Il secondo giorno dopo circa 50 km di fuoristrada faremo una sosta presso Castroreale dove avremo la possibilità di provare tutte le combinazioni possibili di mousse e pneumatici, percorrendo più volte un’aspra mulattiera. Il menù è invitante e la compagnia pure.
La partenza con le moto è nei pressi di Francavilla di Sicilia, un comune della città di Messina situato al centro della Valle dell’Alcantara. A nord dell’Etna, sulla riva sinistra del fiume Alcantara, parte la nostra spedizione in direzione Santa Lucia di Mela. Nemmeno il tempo di prendere confidenza con la moto che dopo poche decine di metri di asfalto scendiamo nel greto di un fiume per alcuni chilometri. Sabbia e sassi rendono il terreno insidioso, entriamo e usciamo più volte dall’alveolo del fiume aggirando le zone dove l’acqua sembra essere profonda. Il gruppo è eterogeneo e ben attrezzato. Ad aprire la strada sotto la pioggia battente la nostra guida Marcello Parisi, collaudatore e tecnico di supporto del gruppo di Giarre, seguito a ruota da Salvatore Pennisi, Direttore del dipartimento Sperimentale e Relazioni Tecniche Pirelli/Metzeler.
Poi ci sono io, il mio compare Angelo Gambino e Antonio Mancuso, tester e responsabile sviluppo, nonché pilota di motocross e istruttore federale. Chiude il gruppo, controllando che tutto proceda per il meglio, Salvatore Scandurra, pilota e collaudatore. Parallelamente ai motociclisti viaggia su altri percorsi un fuoristrada 4×4 con i medici a bordo e un furgone attrezzato con alla guida Gianfranco Bruno, responsabile officina e manutenzione veicoli, Andrea Licciardello, collaudatore e tecnico specializzato su veicoli elettrici e Vincenzo Bonaccorsi, Responsabile Logistica e Technical Relation. Insomma, nulla è lasciato al caso e tutto è stato organizzato al meglio.

PneumaticI DA

enduro sviluppatI con

i Campioni del Mondo

Mentre attraversiamo il fiume e cerco di non cadere a terra districandomi tra le rocce penso a Salvo Pennisi che è davanti a me. Non capita spesso di vedere un personaggio del suo calibro prendere parte ad un test motociclistico sotto il diluvio universale. Diciamo le cose come stanno, per un appassionato un’uscita di enduro è una delle situazioni migliori in cui trovarsi, ma quanta passione e tempra bisogna avere all’età di 65 anni per decidere di guidare per oltre 100 km una moto da enduro sotto la pioggia battente?
E non dico di prendere l’acqua mentre siamo sul percorso, ma bensì partire per il giro mentre già sta piovendo. I personaggi come “Salvo” sono da sempre fonte di ispirazione in quanto mi lasciano ben sperare che abbia davanti a me ancora tanto tempo per praticare Enduro. Massima stima!

I primi 100 km sono impegnativi e “bagnati” ma il feeling con il terreno è ottimo. La mia KTM 300 EXC è equipaggiata all’anteriore da uno pneumatico Metzeler 6 Days Extreme con all’interno mousse standard proprio come al posteriore. Non posso far a meno di notare quanto mi trovi a mio agio in una condizione di questo tipo ossia, in sella ad una moto mai guidata prima, su percorsi bagnati che non conosco e con gli pneumatici nuovi. È facile intuire che sono finiti i tempi in cui l’abbinamento mousse e pneumatici necessitava di un primo “rodaggio” per esaltare le qualità al meglio.  Una volta le mousse (così come gli pneumatici) esprimevano il loro potenziale dopo un primo periodo di utilizzo, cioè quando dopo qualche uscita cedevano strutturalmente. Oggi invece i prodotti Metzeler sono subito pronti all’uso, potremmo definirli “Ready to Race” appropriandoci momentaneamente del Pay Off che ha reso celebri le motociclette KTM. Una volta installati gli pneumatici quindi, possiamo lanciarci subito in gara e affrontare una linea di enduro o un fettucciato, proprio come avviene nelle competizioni di caratura mondiale. Il primo giorno di test scorre veloce, il percorso nonostante le abbondanti piogge è molto divertente. Peccato che la foschia nasconda ai nostri occhi paesaggi fiabeschi e scorci mozzafiato che solo la Sicilia sa offrire, come la vista sul mare e sulle isole Eolie. Bagnati, infreddoliti ma divertiti raggiungiamo il B&B a Santa Lucia di Mela dove trascorriamo la serata con una cena conviviale. La mattina alle 8:00 indossiamo il nostro abbigliamento tecnico ancora umido e siamo pronti per tornare verso Francavilla. Ovviamente sta piovendo, indossiamo i K-way e si parte. Dopo circa un’ora di off-road raggiungiamo la location designata per il nostro test. Ad attenderci i ragazzi dello staff del centro sviluppo di Giarre che hanno già allestito un vero e proprio campo base. In bella mostra sotto i gazebi sono esposti tutti gli pneumatici della nuova gamma Metzeler 6 Days Extreme 2023 dedicata all’Enduro. Poco distante da noi il percorso designato per il test, un’ispida mulattiera che si inerpica per 500 metri sul versante della montagna. È costellata di sassi bianchi piantati a terra farciti da una spolverata di massi di ogni forma e dimensione, pronti a spostarsi e a rotolare sotto le ruote al passaggio delle nostre KTM.
Come se non bastasse il tutto è reso ancor più insidioso dal fondo viscido dovuto alle abbondanti piogge degli ultimi giorni. Entriamo così nel vivo del nostro test, focalizzato sulle cinque differenti proposte della gamma 6 Days dedicate agli pneumatici posteriori, abbinati a mousse standard e mousse flat. Visto il percorso che dovremo affrontare la mia attenzione è tutta sulla nuova nata di casa Metzeler, ossia lo pneumatico posteriore 6 Days Extreme versione Extra Soft, specifico per i percorsi estremi.

Altra novità per il 2023 è la scelta di Metzeler di caratterizzare ogni pneumatico con una riga colorata lungo tutta la circonferenza, in modo da poterli distinguere con un rapido colpo d’occhio. Partiamo con gli pneumatici standard 6 Days Extreme equipaggiati di mousse standard. Approccio la mulattiera con velocità. Buona la prima parte dove si riesce vagamente a distinguere qualche traccia tra i sassi ma poi la cosa si complica. Dopo circa cinquanta metri sono già fermo. Bisogna sollevare la ruota anteriore e scegliere la direzione da prendere districandosi tra i grossi massi. Nelle ripartenze da fermo mi sorprendo della trazione degli pneumatici e mousse standard in un contesto di enduro estremo come questo. Giocando di esperienza riesco ad arrivare in cima soddisfatto di esserci riuscito ma non senza aver spostato di forza la moto ed essere caduto più volte.
Anche la discesa è impegnativa, raggiungo il “paddock” per un rapido cambio gomme e si riparte.
Ora procediamo sempre con il Metzeler 6 Days Extreme Standard ma con all’interno una mousse modello flat, specifica per l’estremo.
La situazione migliora decisamente, questo tipo di mousse fa sì che lo pneumatico ceda e che schiacciandosi allarghi la sua impronta sulle superfici dure trasmettendo più trazione.
Il percorso comincia anche a pulirsi, ora si vedono linee ben distinte dove passare che facilitano la risalita ma proporzionalmente aumenta anche la stanchezza.
Il nostro test prosegue veloce, ora è la volta dello pneumatico Metzeler 6 Days Extreme Medium e giunti a questo punto diventa facile intuire quello che gli uomini di Metzeler hanno in serbo per noi. Affrontiamo il medesimo percorso più volte e ad ogni approccio alla mulattiera siamo equipaggiati con uno pneumatico dal compound differente che va a migliorare le nostre performance facilitando la risalita. Ora entriamo nel vivo del test, cominciando ad utilizzare gli pneumatici più specifici per questo tipo di percorsi.

Partiamo con il Metzeler 6 Days Extreme Soft che è quello che utilizzo abitualmente in inverno. Il modello Soft, abbinato alla mousse flat raggiunge un ulteriore step. Tanta trazione nelle ripartenze e stabilità nelle contropendenze su superfici dure e scivolose. Altro giro nuova dotazione. Cominciamo ad essere davvero esausti ma in nostro aiuto ci sono le nuove mescole Metzeler. È la volta della 6 Days Extreme versione Super Soft che però non mi soddisfa totalmente. Questo pneumatico (che usualmente utilizzo nel periodo estivo) non è particolarmente indicato nei mesi invernali più freddi. La sua mescola particolare infatti, mostra le reali potenzialità a temperature più elevate rispetto al modello Soft ed Extra Soft. Ho tenuto duro e stretto i denti solo per poter provare lo pneumatico Metzeler 6 Days Extreme Extra Soft, vera novità della gamma 2023. L’Extra Soft, come il modello Soft può essere utilizzato anche nei mesi più freddi ed è uno pneumatico specifico per un utilizzo su percorsi estremi.
E si sente! Abbinato alla mousse flat, conferisce il massimo della trazione che potessi desiderare. Approccio la mulattiera più determinato e la risalgo sino in cima.
Con questo equipaggiamento riesco a fare la migliore di tutte le risalite. Praticamente non mi fermo mai completamente, riuscendo a mantenere linearità supero indenne tutti gli ostacoli. Impressionante anche il test nelle ripartenze da fermo su roccia bagnata.

Rientriamo esausti ma soddisfatti, è stato divertente ma anche faticoso. Due giorni di enduro vero in compagnia di uno staff di veri professionisti che ci hanno fatto vivere (anche se solo in piccolissima parte) quello che si cela dietro il test e lo sviluppo di uno pneumatico. Con i prodotti dedicati all’enduro, Metzeler dimostra di essere un’azienda che investe nel settore, attenta alle esigenze dei suoi clienti, siano essi piloti professionisti o semplici appassionati. Pneumatici concepiti e sviluppati da professionisti del settore e soprattutto da veri appassionati di enduro, costruiti sulla base di specifiche esigenze volte a soddisfare con i vari modelli, uno spettro di utenza sempre più ampio. Non importa se siamo amatori o professionisti, con la gamma Metzeler 2023 siamo sicuri di poter trovare lo pneumatico che più si addice alle nostre esigenze. |

Due giorni di acqua a catinelle e temperature rigide sono condizioni dure ma ideali per provare sul campo la nuova gamma 2023 degli pneumatici Metzeler.

Di sicuro non le condizioni che ti aspetti di trovare in Sicilia ma al meteo non si comanda e da enduristi temprati quali siamo siamo partiti per due giorni di enduro vero in compagnia dello staff del centro sperimentazione e sviluppo Pirelli situato a Giarre.

Durante i 100 chilometri percorsi durante il primo giorno di test ho modo di utilizzare il Metzeler 6 Days Extreme Standard abbinato a mousse standard nuove. Il percorso che da Francavilla di Sicilia ci porta sino a Santa Lucia del Mela presenta diverse tipologie di fondo, pietre smosse, sabbia, terra con tratti veloci in cui dare libero sfogo a tutta la potenza della KTM 300 EXC ErzbergRodeo e sezioni più tecniche e guidate. Il feeling è ottimo sin da subito e rimango stupito dalla consistenza della mousse nuova appena montata, sostenuta ma al contempo morbida quanto serve per far lavorare al meglio i tasselli della 6 Days Standard. La stessa sensazione l’ho avuta anche nel secondo giorno, quello dedicato alla prova delle cinque mescole degli pneumatici posteriori. Il test si focalizzava nella percorrenza di una mulattiera in salita abbastanza impervia e ricca di sassi smossi e piantati.

Il tutto reso molto “croccante” dalla pioggia.

L’abbinamento dello pneumatico standard alla mousse standard pur con qualche difficoltà oggettiva, dettata dal fatto di essere salito senza conoscere il percorso, è risultata buona perché mi ha permesso di concludere la prova sorpreso dal non aver spinto più di tanto. Impensabile con alcune mousse che da nuove necessitano di qualche ora di rodaggio prima di cedere un po’ ed essere utilizzabili.
Il test prosegue con l’utilizzo della mousse flat, quella specifica per percorsi di questo tipo, utilizzata con il pneumatico standard prima e poi in successione con il Medium, Soft, Super Soft ed Extra Soft. Per quanto riguarda le prime tre mescole la vera differenza su un percorso impervio come quello del nostro test si inizia a percepire con il modello Soft dove la carcassa della gomma diventa più cedevole rispetto alla Standard e alla Medium trasmettendo maggior trazione. Gli pneumatici Standard, Medium e Soft rappresentano un’ottima scelta per chi predilige percorsi di enduro misti in cui è richiesta una buona impronta a terra, un tassello in grado di “grippare” bene sulle varie tipologie di ostacolo garantendo al tempo stesso un’ottima stabilità sul veloce e anche in fase di curva. Con gli pneumatici dedicati all’enduro estremo Super Soft ed Extra Soft la storia cambia sensibilmente, per entrambe le carcasse è percettibile sentire al posteriore come lavorano in simbiosi con la mousse flat. Alle basse velocità in cui si cerca la posizione giusta per superare un gradino o quando ci si prepara ad un passaggio da affrontare di slancio il feeling trasmesso è subito percettibile. La differenza tra le due mescole? 
Con il Super Soft si sale e si arrampica molto bene e si percepisce sin da subito che lo pneumatico spinge bene in tutte le condizioni.
L’Extra Soft invece è il prodotto pensato per chi vuole fare gare e ha bisogno di una mescola in grado di fare la differenza su tutte le superfici, il focus è la prestazione pura ed il grip è impressionante. Ovviamente nessuno ci vieta di utilizzarla nelle uscite di enduro, dipende da ognuno di noi e da quanto spesso pensiamo di sostituire lo pneumatico.
Come è facile intuire, pneumatici di questo tipo si consumano più velocemente rispetto a quelli tradizionali. A mio avviso la cosa importante oggi è avere un ulteriore prodotto di alto livello tra cui poter scegliere. |

VINCENZO BONACCORSI

Responsabile Logistica e Technical Relation

Per entrare nello specifico di ogni modello abbiamo scambiato due parole con Vincenzo Bonaccorsi, collaudatore e responsabile logistica e technical relation Pirelli/Metzeler.

:: Ciao Vincenzo, per il nuovo anno ci sono tante novità. Da dove partiamo?

Ciao a tutti. Sì tante novità per il 2023 con interventi volti ad alzare l’asticella ed aumentare le prestazioni dei nostri prodotti.
Tutta la gamma MCE 6 Days Extreme è stata aggiornata con nuove mescole ed ora è composta da tre proposte per l’anteriore Standard, Soft e Super Soft (che proveremo prossimamente) e cinque per il posteriore. Ai quattro modelli dedicati al posteriore 6 Days Extreme che già conoscete (Standard, Medium, Soft e Super Soft) si aggiunge l’Extra Soft, uno pneumatico specifico per l’enduro estremo. Un altro aggiornamento è stato quello di identificare ogni modello 6 Days Extreme (tranne quello standard che tutti conoscono) con una riga colorata.

:: Puoi descriverci brevemente i vari modelli della linea MCE 6 Days Extreme per aiutare i nostri lettori nella scelta d’acquisto?

Si certo, partiamo con i cinque modelli posteriori e nello specifico dallo 6 Days Extreme Standard:

6 Days Extreme STANDARD (ant. + post.)

Il modello 6 Days Extreme Standard non ha bisogno di presentazioni, non presenta infatti righe colorate in quanto da anni è il punto di riferimento del settore. È uno pneumatico polivalente a 360° particolarmente adatto per l’enduro tradizionale. Ideale per percorsi veloci, è molto utilizzato nel mondo delle competizioni e quindi adatto ad affrontare fettucciati e linee nel bosco. Ha un’ottima resa su ogni tipo di terreno ed in qualsiasi condizione e temperature, adatto per l’amatore quanto per il professionista.

6 Days Extreme MEDIUM

Questo pneumatico vanta un aggiornamento di mescola ed è identificato da tre righe rosse sul battistrada. Come caratteristiche è un prodotto molto simile al 6 Days Extreme Standard ma più indicato per percorsi accidentati e meno scorrevoli. È uno pneumatico versatile adatto ad ogni tipo di terreno ed esprime le sue caratteristiche ad ogni temperatura di esercizio. Lo riteniamo particolarmente indicato per l’Enduro classico ma con una declinazione a percorsi più tecnici e accidentati.

6 Days EXTREME SOFT (ant. + post.)

Le righe color arancio identificano il nuovo compound di questo pneumatico. È un prodotto più indicato a chi cerca uno pneumatico per percorsi difficili dove è richiesto maggior grip. Lo pneumatico Soft è un ottimo alleato per chi vuole affrontare percorsi viscidi, sassi piantati e tutte quelle situazioni dove avere più trazione diventa necessario. Non è ancora un prodotto specifico pensato appositamente per l’Enduro Estremo ma abbinato ad una mousse flat offre già tanto grip e ottime qualità nelle fasi di arrampicata. Può essere usato anche nell’enduro tradizionale con all’interno una mousse standard, trasmettendo tanto feeling al pilota in ogni condizione.

6 Day Extreme super Soft

Nuova mescola e nuovo colore (righe gialle) per distinguerlo. Con questo pneumatico ci stiamo spostando sempre più in direzione dello pneumatico Extra Soft dedicato all’estremo. Il Super Soft è stato pensato per un utilizzo su percorsi difficili e molto impegnativi come tronchi, massi e pietre scivolose.  Esprime ulteriormente le sue capacità e il massimo potenziale nell’Enduro Estremo, abbinato ad una mousse Flat dedicata.

6 Day Extreme EXTRA Soft

La vera novità della gamma 2023 di Metzeler è lo pneumatico Extra Soft, identificato da tre bande bianche. Questo è un prodotto adatto ai professionisti dell’Enduro Estremo ma che può essere utilizzato anche dagli amatori che ricercano il massimo delle prestazioni in questa disciplina. È sicuramente lo pneumatico più specifico e prestazionale che aiuta nelle situazioni di enduro più difficili. Consigliamo l’utilizzo dello pneumatico Extra Soft abbinato ad una mousse dedicata (modello Flat) che aiuta il compound ad esprimere al massimo le sue performance in termini di grip meccanico e chimico di questa nuova mescola. Da sottolineare che non è uno pneumatico omologato F.I.M.

Grazie Vincenzo, speriamo attraverso questa intervista di aver fatto chiarezza sui vari tipi di pneumatici proposti da Metzeler per il 2023 e del corretto impiego. |

Ora sta a noi scegliere lo pneumatico più indicato in base a quello che ci piace fare in sella alla nostra moto, come le uscite domenicali con gli amici, le competizioni o metterci alla prova su percorsi estremi. L’enduro per fortuna è una disciplina motociclistica dove è ancora l’abilità del pilota a fare la differenza ma sicuramente, essere equipaggiati con i giusti pneumatici aiuta.

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