BETA RR RACING 300 e 350 – 2024

BETA RR RACING 300 e 350 – 2024

Questa volta abbiamo tra le mani due delle cilindrate più apprezzate del momento, la 300 due tempi e la 350 4 tempi MY 2024 di betaMotor. Oltre ad essere tra i più bramati dagli appassionati, i modelli in questione sono quelli della tripla “R”, ossia LE RR Racing, pensati per gareggiare.

Come la maggior parte di voi saprà, i modelli Racing di Betamotor si contraddistinguono da quelli standard per le modifiche apportate a propulsore, sospensioni e ciclistica, e per la dotazione di quella componentistica di pregio, volta non solo ad impreziosire e a soddisfare l’occhio dell’appassionato, ma indispensabile per chi con la motocicletta da Enduro ci gareggia. La novità più importante per quello che riguarda i modelli Racing 2024 è senza dubbio il nuovo telaio, ora con una sezione maggiorata di un cm del trave del cannotto di sterzo. 

Questo aggiornamento rende il telaio più rigido e resistente alla torsione e alla flessione laterale. In termini di guida questa modifica si traduce in una maggiore precisione in inserimento e percorrenza di curva e in una risposta più sincera e diretta.
Modificati anche gli attacchi delle pedane, ora più stretti rispetto al passato nella parte inferiore e nuovo anche l’attacco della nuova pompa Nissin del freno posteriore.
Come già detto, la pompa del freno posteriore è un’evoluzione del modello precedente, ora più performante e con una modulabilità migliorata.
Ricordiamo che da sempre, tutto l’impianto frenante delle Beta da Enduro è firmato Nissin per quanto concerne le pompe e le pinze mentre i dischi, da Ø 260 mm all’anteriore e 240 al posteriore sono della Galfer.

I modelli Racing sono equipaggiati di sospensioni Kayaba con all’anteriore una forcella a steli rovesciati da 48 mm a cartuccia pressurizzata, completamente regolabile in compressione e ritorno. La forcella per i modelli Racing 2024 è stata aggiornata nelle tarature, con il fine di ottimizzarne il funzionamento in sinergia con il nuovo telaio. Al suo interno le parti anodizzate ed i trattamenti ricevuti dai materiali, fanno sì che l’attrito di scorrimento sia ridotto al minimo. Anche il monoammortizzatore è Kayaba, completamente regolabile e con un pistone da 46 mm che lavora su sistema a leveraggio progressivo.


I modelli Racing per il 2024 sono caratterizzati da una livrea rossa e blu, caratteristica distintiva riportata anche sui nuovi paramani bi componente.
Altri dettagli comuni a tutta la gamma (che differenziano i modelli Racing da quelli standard) sono la leva per l’estrazione rapida del perno della ruota anteriore, alcuni elementi anodizzati, la cover della sella con il taschino per alloggiare la tabella di gara, la corona bimetallica (più robusta e resistente all’usura) le pedane poggiapiedi in Ergal e gli adesivi sui cerchi. Un dettaglio di sicuro interesse per gli appassionati, è la modifica fatta ai profili dei radiatori per aumentare l’angolo di sterzo che sui modelli 2023 risultava limitato (modifica apportata anche sui modelli standard 2024). Una particolarità del modello 300 due tempi che abbiamo a disposizione, è senza dubbio l’adozione di una seconda candela sulla testa.
Questa scelta è stata fatta dai tecnici Beta per aumentare sensibilmente le prestazioni della motocicletta ma soprattutto, per ottimizzare l’erogazione, ora più pulita e precisa.
La doppia candela prevede anche una doppia bobina in parallelo, posizionate entrambe sopra il carburatore. L’introduzione della seconda candela determina una migliore distribuzione dei punti di accensione del combustibile all’interno della camera del cilindro, con una riduzione degli sprechi di carburante e una maggior stabilità della carburazione a tutti i regimi di rotazione.

LA 300 2 tempi

è dotata di una seconda

candela sulla testa

Altro dettaglio di nota della 300 2T, è l’assenza di miscelatore automatico. Questo perché in un’ottica Racing, il pilota può scegliere la percentuale di olio da miscelare alla benzina ed ottenere un’erogazione del motore personalizzata secondo le proprie esigenze e stile di guida. Comunque sia, per chi ritenesse il miscelatore automatico una comodità irrinunciabile, ricordiamo che il kit può essere acquistato a parte come accessorio after-market, dal catalogo Factory Parts Beta.
Anche per il 2024 la gamma Racing si compone di quattro cilindrate due tempi (125, 200, 250 e 300 cc) e quattro modelli 4 tempi (350, 390, 430 e 480 cc).

Vi chiederete perché Beta non si allinea a livello costruttivo con le altre 4 tempi presenti sul mercato. Perché la casa toscana non propone al pubblico per esempio una 250, una 300 o una 450 4 tempi come la maggior parte dei costruttori? La risposta è semplice, i tecnici di Rignano sull’Arno ritengono che le cilindrate proposte portino dei vantaggi oggettivi rispetto a quelle della concorrenza. Scelte mirate in grado di offrire al cliente finale, motociclette più competitive nel segmento in cui si pongono. Per fare un esempio concreto, nella categoria E2 la cilindrata 430 è ritenuta quella ideale, grazie ad un equilibrio perfetto tra dinamicità, leggerezza e potenza, caratteristiche indispensabili per competere e vincere contro le agguerrite 450 cc.

IN SELLA ALLA RR 300 RACING

Matteo Manenti

La condizione del terreno oggi è molto difficile. Il percorso ad anello all’interno di una tenuta privata è sviluppato sui due versanti di una collina.
Salite discese, curve in contropendenza e ostacoli come tronchi e radici su un fondo secco e scavato, rendono il tracciato impegnativo ma anche molto divertente. E sicuramente reso ancor più divertente se affrontato in sella ad una purosangue come la nuova Beta RR 300 Racing, un prodotto del miglior made in Italy, alimentato da un bel carburatore proprio come piace a me. Qui ci siamo proprio, il modello Racing 300 di Betamotor è un vero “pronto gara”, una motocicletta che già in configurazione standard mi permette di fare cose impensabili. Vi posso garantire che su terreni impegnativi come quello della nostra prova di oggi, se una motocicletta va bene siamo in grado di capirlo sin da subito e il trecentone va davvero bene!

Questo risultato è sicuramente stato raggiunto grazie al parco sospensioni di riferimento per il settore, ossia Kayaba. Il telaio è stato aggiornato, ora più rigido e preciso, agevola l’inserimento in curva. L’erogazione di questa trecento cm3 è sempre ottimale, pulita e con una risposta pronta al comando dell’acceleratore.
Questo propulsore è tra i più apprezzati del panorama Enduro per la sua coppia e linearità di erogazione, con una progressione invidiabile in grado di raggiungere un picco di potenza estremamente generoso.

Abbiamo un po’ giocato nel sottobosco anche nei tratti estremi, dove spesso la motocicletta rimane giù di giri e un po’ affogata. Solitamente quando capita questo l’erogazione si imbratta e necessita di qualche colpo di acceleratore ben assestato per pulire bene i condotti.
Grazie alla doppia candela che permette di bruciare perfettamente tutto il carburante, sulla nuova 300 Racing questo non accade. Nel fettucciato veloce invece la motocicletta è corposa e ti porta bene fuori dalle curve con un’erogazione progressiva. Per un utilizzo un po’ più racing però, siamo intervenuti sulla valvola di scarico aprendo di un giro il registro. Così facendo abbiamo ottenuto una risposta all’acceleratore più pronta e scorbutica a salire di giri. Io la preferisco così! Difficile trovare qualche difetto a questa moto, a mio avviso attualmente la 300 due tempi più performante presente sul mercato. Da notare che la dotazione standard, prevede all’altezza del cannotto di sterzo il selettore delle due mappe, i nuovi paramani, la protezione del motore e la ventola di raffreddamento.
Insomma, non sono elementi da poco. Tutto quello che serve è già di serie, l’unica cosa da fare una volta acquistata questa motocicletta è sostituire le molle delle sospensioni con quelle più appropriate al nostro peso se siamo fuori taglia e darci del gas.

IN SELLA ALLA RR 350 RACING

Mirko Ciani

Eccoci ancora una volta al cospetto dei modelli Racing di Beta. L’ultimo test fatto con queste cilindrate risale ad un anno fa, quando presentammo i modelli RR 300 e 350 Racing 2023.
A quei tempi guidavo un altro marchio di moto, ma dopo quella giornata di test acquistai la mia prima Beta RR 300 Racing per gareggiare nel campionato Enduro Under 21, tanto mi era piaciuta. Quindi, visto che la 300 la conosco molto bene, mi dedicherò alla 350 4 tempi. Io sono da sempre “duetempista”, quindi questa sarà la prima volta che salgo su una Beta 4 tempi.
La scelta è stata azzeccata, in sella a questa “treemmezzo” mi sono trovato sin da subito a mio agio. Guidare questa motocicletta è molto facile ed intuitivo, grazie ad un tiro del motore spaventoso ma che non mette in difficoltà. Pensavo di dover utilizzare spesso il cambio, invece questo 350 tiene bene anche le marce alte e fa davvero tanta strada.

Prima di guidarla essendo una cilindrata importante, mi aspettavo di trovare molto freno motore. Invece con sorpresa, al rilascio del gas la motocicletta scorre bene, va via liscia e fluida lasciandosi guidare. Questo forse è l’aspetto che più mi ha sorpreso di questa 350. L’apparenza inganna, la potenza è tanta ma mai erogata bruscamente anzi, piuttosto lineare in quanto con la terza marcia inserita ho affrontato tranquillamente oltre il 70% del percorso. Il motore è sempre in presa e aiuta molto il pilota ad andare forte. Il percorso di oggi è secco, particolarmente bucato e reso molto scivoloso dalla polvere.

Così inserisco il controllo di trazione, una caratteristica fondamentale per i motori dalla cubatura elevata. Su questo model year 2024 la gestione del TC avviene per mezzo del consueto pulsante posizionato tra il cannotto di sterzo e il serbatoio del carburante. Il dispositivo di controllo oltre alla possibilità di selezionare una delle due mappe, prevede anche la possibilità appunto di attivare il sistema del controllo della trazione. Le sospensioni per la mia velocità sono un po’ troppo sfrenate e personalmente se fosse la mia interverrei nelle tarature per adattarla al meglio al mio stile di guida. Ottima la frenata, potente ed incisiva ma senza mai bloccare le ruote. Gli pneumatici di primo equipaggiamento sono firmati Maxxis, con all’interno le camere d’aria. Sono certo che se la motocicletta del nostro test fosse stata equipaggiata con le mousse, il feeling sul percorso sarebbe stato ancora migliore. Che dire di questa Beta RR 350 Racing? C’è tutto quello che serve, inoltre grazie alla componentistica di pregio, abbinata ai cerchi neri della Excel, al forcellone color nero come le piastre di sterzo e alla colorazione accattivante rossa e blu, è davvero anche bellissima. |

Componentistica Racing

  • Perno ruota a sgancio rapido
    Riconoscibile dallo sgancio rapido anodizzato rosso, il perno della ruota anteriore è fondamentale per risparmiare secondi in gara quando c’è da sostituire lo pneumatico.
  • Paramani rinforzati
    I nuovi paramani sono stati realizzati internamente da Betamotor e si caratterizzano per essere resistenti nell’utilizzo offroad più intenso.
  • Pedane in Ergal
    Per avere sempre il massimo controllo, le RR Racing sono dotate di pedane racing in Ergal nero con pins in acciaio, caratterizzate da un’ampia superficie di appoggio.
  • Corona ZF SPROCKETS
    Con anima in alluminio anodizzato e dentatura in acciaio, la ZF SPROCKETS offre prestazioni di alto livello, unite a leggerezza e robustezza.
  • DETTAGLI RACING
    Leva del cambio e pedale del freno posteriore anodizzati neri. Tappo dell’olio del cambio, tappo dell’olio motore e tappo del filtro dell’olio anodizzati rosso. Tendicatena in ergal rossi.
  • GRAFICHE RACING 2024
    Nuove grafiche racing rosse e blu e adesivi sui cerchi.

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