HEADLESS EXTREME

HEADLESS EXTREME

Campionato Italiano Enduro Estremo 
Testo di: Maurizio Lenzi

Questa prima gara di campionato italiano di Enduro Estremo è stata la mia seconda volta a Torricella Sicura, piccolo comune abruzzese della provincia di Teramo situato all’interno della comunità montana della Laga. Nel 2023 al mio “pseudo” rientro nelle gare estreme in veste di pilota ho corso nella categoria Silver mentre per questo nuovo anno ho deciso di fare da coach e occuparmi dell’assistenza ai piloti che fanno parte del motoclub Flo di cui sono Presidente. Flo nasce come scuola di Trial nel 2009, dal 2014 sono state inserite specialità come l’Enduro e l’Enduro Estremo e dal 2019 da scuola siamo diventati anche Motoclub.

In pratica dall’inizio di questo 2024 abbiamo organizzato un programma di corsi e allenamenti collettivi agonistici con giornate in diverse zone del nord Italia nelle quali abbiamo alternato simulazioni di gara ad esercizi di tecnica. All’età di 44 anni gareggiare non è più il mio obiettivo principale e mettere a disposizione degli altri la mia esperienza mi da molta più soddisfazione. Diciamo che è un bel modo per non dimenticarsi di anni di gare nel Trial e nell’Enduro, delle nove Hell’s Gate, dei quattro ErzbergRodeo, delle tre Xtreme di Lumezzane e di tante altre avventure in moto.
Quest’anno abbiamo la fortuna di avere in squadra con noi anche il pluri campione italiano di Enduro Diego Nicoletti, che ha deciso di calarsi di nuovo nei panni del pilota di Enduro Estremo dopo qualche anno di lontananza, anche lui presenza costante e importante durante tutti gli allenamenti. La sua figura è sicuramente un punto di riferimento ed un valore aggiunto per tutti i piloti della squadra, sia a livello di carisma che di esperienza.

La prima gara è sempre molto sentita a livello di emozioni. L’inverno è una stagione tosta per allenarsi e chiunque è ansioso di vedere se potrà raccogliere i frutti del lavoro svolto, si è curiosi di vedere il livello degli avversari e di confrontarsi in gara con i compagni di squadra. Il consiglio che ho dato a tutti è quello di arrivare alla prima gara preparati atleticamente e tecnicamente e con la convinzione di essere a posto su tutto, in questo modo lo stress pre gara sarà minore. Alla prima gara di campionato ci sono ben sei piloti del Flo presenti, hanno tutti un buon bagaglio di esperienza in gara, solamente Gabriele è alle prime armi, è giovane e si impegna molto ma come gli ho già ripetuto più volte, in questo sport ci vuole molto impegno, costanza e pazienza.

Alla buon ora di venerdì, le 6:00, si parte da Brescia in direzione di Teramo, arrivo a Torricella Sicura verso le 13:30 e trovo Diego Nicoletti di ritorno dal primo sopralluogo a piedi del percorso di gara. Lui da pilota vero è arrivato lì il giorno prima in modo da iniziare a “camminare” il tracciato della categoria Gold di gara. Allestiamo i nostri gazebo al paddock poi andiamo a vedere alcuni dei check point più insidiosi confrontandoci anche con piloti di altre categorie. Quello che emerge subito è che il percorso non presenta difficoltà eccessive e intuiamo che sarà una gara veloce. Il ruolo del coach / uomo assistenza non mi lascia un attimo di tregua, rientro al paddock, breve briefing e iniziamo a organizzarci per la gara del sabato. Insieme a Diego valutiamo il tipo di pneumatici e mousse da usare oltre all’approccio e alla strategia di gara.

Meno impegnativo il pre gara per i ragazzi della Silver: Stefano (Duina), Andrea (Alberti) e Luca (Candela) arrivano il venerdì in serata. Hanno ambizioni diverse, conoscono già il percorso (simile a quello del 2023) e preferisco che mantengano le energie per le gare visto che l’unica novità sono i due giorni di gara. I piloti della Bronze, Andrea (Lamberti) e Gabriele (Zanardelli), arriveranno l’indomani e avranno tempo di vedere il percorso durante la gara dei compagni di squadra impegnati nelle altre categorie.

La mattina di sabato la sveglia suona di nuovo all’alba e come prima cosa corro ad allestire l’area assistenza al campo gara per avere una buona posizione all’interno della zona di rientro al paddock. Ore 12, siamo tutti pronti per dare il via ufficiale al primo week-end di gara, si inizia con la prima gara della classe Silver, due ore, e a seguire classe Gold, due ore e mezza. Quest’anno c’è una nuova formula di gara, le classi Gold e Silver corrono sia il sabato che la domenica mentre la classe Bronze gara unica di un ora e mezza solo la domenica. Mi sento più emozionato di quando correvo ma cerco di stare tranquillo e trasmettere calma ai miei ragazzi. Mi concentro sul cronometro per monitorare i distacchi ed il ritmo di gara ed incito a più non posso i nostri piloti al loro passaggio. Passano così i due giorni di gara, tra volti soddisfatti e qualche delusione per chi pensava di poter fare qualcosa di più. Dal mio punto di vista questo inizio di campionato è stato positivo, tutti i ragazzi della squadra si sono impegnati al massimo e per me questo è quello che conta di più.

Diego Nicoletti mi ha stupito nuovamente e son sicuro che è stato lo stesso per tanti altri.
Ha conquistato due grandi vittorie nel campionato italiano e condotto un’ottima finale chiudendo quinto della classifica assoluta.

Conosco molto bene il suo potenziale ed il suo cuore grande e pur non essendo ancora al 100% è andato oltre ogni aspettativa! Partire bene era importante per tutti, serve per il morale e per la classifica, perché sempre di gara si tratta!

Qualche mia considerazione personale su questo week-end. Il meteo è stato perfetto con un solo acquazzone di mezz’ora coinciso con il finale di gara della categoria Bronze rendendola “croccante” e che ha sistemato al giusto livello la finalissima Gold altrimenti troppo veloce. Bravi gli organizzatori che hanno azzeccato la scelta del livello di tracciatura iniziale a mio parere per vari motivi: in primis il meteo incerto.
Ho notato una grande differenza di livello tecnico e/o atletico tra i primi e gli ultimi di ogni categoria, purtroppo c’è chi si schiera in categorie più basse rispetto al livello reale e questo falsa un po’ tutto. Paddock un po’ spartano e inizio gara a distanza di qualche chilometro non proprio comodo ma dove era presente un gradito punto ristoro (birra, salsiccia e gli immancabili arrosticini). Pubblico purtroppo ancora sotto le aspettative e la presenza di uno speaker sarebbe stata necessaria come sempre, così come i servizi igienici.
Tempi online solo al sabato per qualche disguido hanno reso complicato seguire le evoluzioni della classifica.

Da Torricella Sicura è tutto, occhi puntati alla Wild Woods Extreme di Genova!

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