50 sfumature di… Lessinia!

50 sfumature di… Lessinia!

IL TITOLO RICHIAMA IL FAMOSO LIBRO IL CUI TEMA HA POCO A CHE VEDERE CON NOI ENDURISTI, MA CHE PER MOTIVI DIFFERENTI RICALCA IL WEEKEND DEL 21-22-23 GIUGNO TRASCORSO A PASTRENGO (VR).

L’appuntamento è ancora una volta il MotoFestung, evento dedicato agli appassionati delle due ruote al cui interno è inserito il Lessinia AdvenTOUR, un tour dei Monti Lessini aperto a bicilindrici e quest’anno anche alle mono specialistiche.
“50 sfumature di grigio” non per l’appeal sexy che MC EatSleepRride sa immancabilmente infondere alla manifestazione, ma più per il colore del cielo di domenica che portando acquazzoni monsonici ha costretto all’annullamento dei 180 chilometri previsti. Una scelta sofferta, ma accolta unanime dai partecipanti perché presa con coscienza: la risalita al Monte Tomba, a causa delle forti piogge, si sarebbe infatti rivelata rischiosa soprattutto per chi era alla guida delle Dual.

Piangersi addosso non è tuttavia nelle corde di noi enduristi e men che meno in quelle di Ciro de Carli, presidente del MC ESR e organizzatore del Lessinia AdvenTOUR. Una soluzione la si trova sempre e quella che doveva essere una giornata di moto tra le valli della Valpolicella e i Monti Lessini, non è stata altro che il continuum della festa dei giorni precedenti, che a onor di cronaca hanno comunque visto i riders impegnati in sella in prove speciali.

Causa forza maggiore (vedi maltempo), quest’anno ci focalizzeremo sul MotoFestung. Del Lessinia ADV abbiamo già parlato dettagliatamente in precedenza, ma se vi siete persi la notizia basta collegarsi al nostro sito enduristamagazine.com, alle pagine social o acquistare l’arretrato n°84 per soddisfare la vostra curiosità.

Le danze si aprono venerdì con la consueta formalizzazione delle iscrizioni avvenute precedentemente online. La location è il rodato Forte Degenfeld-Piovezzano di Pastrengo, un luogo perfetto e storicamente rilevante in cui ospitare centinaia di rider nel corso del weekend. La giornata di venerdì non prevede grandi cose se non introdurre i presenti alla grande festa che verrà. Già nel corso della prima sera, il cortile del forte si trasforma in un palcoscenico di musica, cibo e birra.

Sabato, indossando i caschi, l’atmosfera inizia a farsi più calda. L’organizzazione ha introdotto in quest’ultima edizione delle vere e proprie prove di regolarità e abilità, creando quel pizzico brio e sano senso di competitività che su due ruote non fa mai male.
L’appuntamento è alle 15 quando si parte dal paddock per raggiungere il Forte Poggio Pol: 15 chilometri in offroad da percorrere in 25’25”, facili e scorrevoli. Un assaggio di ciò che era previsto per domenica.

Giunti al Forte, i riders si sfidano nella prova di abilità all’interno di un circuito ad ostacoli in cui vengono assegnate penalità in caso di mala esecuzione. La prova prevede cinque sezioni: Start&Stop, Slalom, Aequilibrium, 360°, Super 360° (un doppio giro ad anello con ostacolo). Un’ottima iniziativa che ha visto al termine della giornata la premiazione di quattro categorie: Vintage (1° Riccardo Celli, 2° Flavio Tommasini, 3° Stefano Grisotto), Enduro moderne (1° Renato Zocchi, 2° Diana Magrini, 3° Paolo Concetto), Scrambler (1° Monica Rossi, 2° Simone Di Biase, 3° Paolo Marani) e Lady (1° Diana Magrini, 2° Monica Rossi, 3° Elisa Rovizzi) vista la consistente presenza delle quote rosa che ogni anno si danno appuntamento al MotoFestung.

Non dimenticando quest’ultimo, chi non ha preso parte dalle prove speciali non si è di certo annoiato. Numerose come sempre sono le iniziative presso il Forte Piovezzano, a partire dalle Demo Ride dei modelli ‘24 dei principali machi: BMW, Ducati, Honda, Triumph, KTM, Yamaha e in quest’edizione anche Kove e CF Moto a sostegno di un mercato cinese in netta crescita.
Immancabile poi la Di Traverso School che si è prodigata nell’offrire corsi di tecnica di guida offroad all’interno di un circuito allestito per l’occasione ed un tour fuori dalle “mura” del Forte mettendo in pratica quanto appreso.
Il MotoFestung accoglie a braccia aperte anche i più pigri. L’interno del Forte si è trasformato in un atelier di modelli storici di bellezza iconica: Harley Davidson, MV Agusta e Bianchi degli anni ‘60 da velocità, Moto Guzzi da regolarità, Piaggio Vespa PX, PK e Special e molti altri modelli ancora.
La sera, la festa si chiude a colpi di rock’n’roll con il concerto delle Biker Sister of Rock!

Domenica Giove Pluvio ha deciso di interrompere i festeggiamenti riversando secchiate d’acqua che, come già anticipato, ha costretto l’organizzazione ad annullare i 180 chilometri panoramici. Un grosso dispiacere ripensando ai paesaggi che avremmo attraversato, ma, come noi di Endurista sosteniamo sempre, la sicurezza deve esser il caposaldo della nostra disciplina, in ogni condizione.
Le capacità adattive di EatSleepRide non sono da sottovalutare e, dopo un’attenta riflessione, si decide di proseguire la festa del MotoFestung all’interno delle sale del Forte in attesa che dal rifugio del Monte Tomba, dove era previsto l’arrivo di metà tappa, venga portato in pompa magna il cibo destinato al ristoro.
Due tavolate per un totale di 100 partecipanti che ridono, mangiano e si divertono noncuranti dell’annullamento della manifestazione. A mio avviso questo significa aver vinto, aver fatto breccia nei cuori dei partecipanti che non sono presenti solo per guidare, ma anche e soprattutto per vivere l’atmosfera che si crea.
Un ambiente sano che Ciro de Carli e MC EatSleepRide è in grado di offrire ad ogni edizione del MotoFestung e LessiniaAdvenTOUR.

Testo di Thomas Brazzova
Foto di Luca Ricci

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